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Della ricetta del tofu strapazzato a modo mio e del perchè mollare certi freni a mano

“If everything seems under control, you’re not going fast enough.”

(Se tutto sembra sotto controllo, non stiamo andando abbastanza veloce)

Mario Andretti

Qualche giorno fa mi è capitata sotto il naso questa frase di Mario Andretti, celebre pilota di auto da corsa. Mi ha fatto pensare a quanto spesso la nostra tendenza sia quella di voler far sì che le cose restino come sono. Ci affanniamo a mantenere il ‘controllo’… ma questo in effetti raramente porta a crescere e a realizzare grandi obbiettivi.
Come sottolinea Andretti, chi vince è colui che non solo accoglie il cambiamento, ma che si lancia a capofitto in quella direzione, con il piede a tavoletta sull’accelleratore. Niente male per chi come me ha il coraggio di un coniglietto di pezza… anche se questo non vuole dire rivoluzionare la propria vita, ma che ci sia una certa predisposizione a lasciarsi andare al caos.
Ecco, ripensando agli ultimi mesi, è stata una sfida quotidiana a rimuovere quel freno a mano, quel ‘sogno fino a dove posso’. Con momenti di fiducia cosmica alternati al panico. Poi è successo che una mattina di qualche giorno fa sono inciampata in questa frase, e mi sono accorta imporvvisamente che… inizio a prenderci gusto!

***

Cari aficionados, prima di condividere con voi la ricetta del tofu strapazzato a modo mio, una premessa doverosa. Le ricette del blog subiranno qualche cambiamento da qui in poi. Sto seguendo una dieta speciale, per alleviare i disturbi di una patologia di cui soffro da anni, ovvero la PCOS. Per questa dieta mi sono affidata a una professionista qualificata, nutrizionista e vegana, oltre che cara amica. In pratica ora la mia alimentazione, oltre ad essere ovviamente vegan, esclude tutto ciò che non è integrale, gli zuccheri (sob sob) a parte quelli naturali della frutta e il glutine. Seguendo questo tipo di alimentazione nella vita reale, naturalmente anche le ricette che pubblicherò qui seguiranno questo cambiamento… spero che anche altre persone affette da questa mia stessa patologia possano trovare spunti utili (a soffrirne è una fetta sempre maggiore della popolazione femminile…) ma non solo loro 🙂 Credo che comunque sia un’occasione anche per chi è vegan di trovare alternative più sane. Come sapete non mi sono mai considerata vegana ‘salutista’, visto che la mia è una scelta innanzitutto etica, ma ora la mia salute mi ha messo davanti a questa scelta! Per me sarà uno stimolo in più a sperimentare nuove ricette. A proposito, qualcuna di voi ha avuto la stessa esperienza? In lingua italiana c’è ancora poca letteratura in merito, per ora mi sto affidando a testi americani soprattutto, in particolare uno che mi ha consigliato Virginia, del blog http://www.veganbul.co/ .

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Dopo sto po’ po’ di premessa, ecco la ricetta, che potete fare in 2 minuti!

INGREDIENTI
(per 1 persona)

1 panetto di tofu
1/2 cipolla
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di pepe
1/2 cucchiaino di cannella
1 fetta di ananas (tagliata tipo ananas in scatola, per capirci sulla dimensione)
50 g di anacardi tostati o al naturale (se usate anacardi tostati saranno già piuttosto salati e sarà inutile aggiungere sale, se invece usate anacardi al naturale regolate il sale in base ai vostri gusti)
sale marino integrale, a piacere
olio extra vergine per il soffritto (**oppure acqua, se seguite diete speciali senza olio)

In una padella ho fatto soffriggere la cipolla, poi aggiunto le spezie, e fatte tostare 2 minuti. Ho aggiunto l’ananas, gli anacardi e subito dopo il tofu sbriciolato. Ho mescolato, a fuoco medio, per altri 2 minuti, finchè il tofu ha preso il colore giallo della curcuma.

Il tofu strapazzato è pronto! Una ricetta adatta anche per negati in cucina, dal sapore agrodolce che ricorda certi piatti esotici.

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Un abbinamento?

A me piace moltissimo nel riso basmati integrale, con aggiunta di piselli, per una rivisitazione del classico riso alla cantonese (che avrebbe l’uovo al posto del tofu, che solitamente si fa con riso bianco raffinato anzichè integrale e prevede prosciutto, che ovviamente non uso!)

Mentre preparo il tofu, metto a cuocere il riso basmati integrale (rispetto ad altri tipi di riso integrale ha tempi di cottura molto più veloci, avendo i chicchi piccini), circa 120 g a persona. In un padellino faccio saltare dei piselli surgelati (circa 50 g a persona) con dello scalogno e un pizzico di sale integrale.

Quando il riso è cotto e i piselli sono pronti, scolo il riso e lo verso nella padella insieme al tofu, e aggiungo i piselli. mescolo bene per un paio di minuti a fuoco medio, ed è pronto!

Se lo provate, non dimenticate di taggarmi nelle vostre foto, sia su instagram che su fb, sarò felice di condividerle 😉

***

Post lunghissimo! Ma non posso non condividere con voi l’uscita nelle librerie di Kombucha Revolution, di Stephen lee, edito da Sonda, per il quale ho curato la traduzione ed edizione italiana. Volete un assaggio?

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Nel menù, scorrete la tendina ‘about me‘ e vedrete che ho aggiunto la voce ‘kombucha revolution’, dove vi racconto qualcosa di questo libro!
Sempre nel menù, alla voce ‘about’, troverete anche i prossimi progetti aggiornati ai quali mi sto dedicando e che usciranno in autunno 🙂

5 Comments

  • Valentina

    1 agosto 2016 at 13:38

    Ciao! Posso sapere il nome della dottoressa a cui ti sei rivolta?
    Sono anni che soffro di colite e vorrei provare a risolvere il problema ma non so a chi rivolgermi…grazie in anticipo!
    Valentina

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      1 agosto 2016 at 13:57

      Ciao Valentina! Ne soffrivo anche io in passato! Un’alimentazione più regolare e yoga (per me la colite ha forte componente psicosomatica… diciamo che somatizzo abbastanza!!) mi hanno regolarizzata del tutto 🙂
      La dottoressa alla quale mi sono rivolta e’ Denise Filippin, biologa e nutrizionista. La trovi anche su FB. Riceve qui a Genova, ma so che per chi è lontano si organizza tramite Skype 🙂 spero di esserti stata utile!
      Lucy

      Rispondi
  • Serena di Enjoy Life

    2 agosto 2016 at 22:51

    Non conoscevo la PCOS, mi sono documentata dopo aver letto il tuo post….hai fatto bene a pensare ad un cambiamento di dieta per alleviarne i sintomi, sono certa funzionerà! Certo, il cambiamento delle tue ricette sarà uno spunto utile anche per noi che ti seguiamo per provare magari ricette ed abbinamenti diversi!
    Stasera per cena ho fatto il tuo riso basmati con il tofu strapazzato…..mi mancava solo l’ananas (che credo ci stia benissimo!!!!! Quanto mi è spiaciuto non averlo 🙁 )
    Anche senza ananas era buonissimo! Domani lo compro e lo rifaccio “completo” 🙂
    Vado a leggere di Kombucha Revolution…….
    Ah, utilissima la tua riflessione sulla frase di Andretti……io tendenzialmente amo i cambiamenti, da buona arietina, ma poi quando mi lancio a capofitto in cose nuove ho quel freno a mano interiore di cui parli tu che mi fa sentire così stanca fisicamente e mentalmente che sono costretta a rallentare…..probabilmente sono i miei pensieri limitanti in azione, che mi boicottano, ma mi sento così stanca! E lasciarsi andare al caos sarebbe una buona cosa, molto difficile per me che ho bisogno di controllo su tutto 🙂 Grazie per aver condiviso la riflessione, mi ha fatto “guardare” alcune mie cose di questo periodo…
    Approfitto di questo commento per dirti che ho riprovato a fare lo yogurt seguendo il tuo consiglio di frullare con il mixer e ha più o meno funzionato………dico più o meno perchè devo frullare anche dopo che lo yogurt è pronto perchè resta un po’ tipo “cagliato”, ma dopo che frullo diventa cremoso. Quindi per la consistenza tutto ok anche se lo vorrei un po’ più solido, ma quello che non mi convince è il gusto che resta un po’ amarognolo rispetto a quello acquistato….capita anche a te?
    Grazie e scusa per il commento chilometrico 😀
    Un grande abbraccio
    Serena

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      3 agosto 2016 at 16:07

      Ciao Serena, sono contenta che la frase di Andretti abbia solleticato anche te <3 Dopotutto tenere le cose come stanno è praticamente impossibile, quindi prima ci si adatta e si impara a vivere serenamente i cambiamenti, e più ci guadagnamo anche in salute ;-)))
      Per lo yogurt, sì, ti confermo che anche io lo mescolo un po' prima di mangiarlo, ma viene comunque molto denso e cremoso. Per il retrogusto amarognolo invece ho notato che cambia notevolmente a seconda delle marche di latte! Con il latte al naturale della coop per esempio non sento retrogusto amaro, ma solo un piacevole sottofondo acidulo!
      un bacione e grazie per il sostegno!!!

      Rispondi
  • La BalenaVolante

    3 agosto 2016 at 16:10

    ps. questa ricetta mi piace anche senza ananas, ma l’aggiunta dona al piatto un equilibrio perfetto tra dolce e salato! io sono una grande amante dei sapori agrodolci e dei piatti che hanno diverse consistenze. Qui trovi il croccante degli anacardi e la morbidezza del tofu, con l’ananas che resta appena croccante fuori e morbida dentro… per me è diventata la ricetta dell’estate!

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