• Home
  • /
  • RICETTE
  • /
  • Di Frida Kahlo, un’avventura in libreria e la ricetta del burrito tex mex (vegan e senza glutine)

Di Frida Kahlo, un’avventura in libreria e la ricetta del burrito tex mex (vegan e senza glutine)

FRASI-fRIDA-kAHLòOHo conosciuto Frida Kahlo qualche anno fa, grazie allo splendido film con protagonista Salma Hayek. Ve lo straconsiglio anche se, a mio avviso, conviene avere una buona scorta di fazzoletti!!! Di questa pittrice messicana mi hanno colpito innanzitutto lo spirito ribelle e la grande forza vitale nel superare una serie incredibile di difficoltà, come l’incidente che l’ha costretta a dover subire una sfilza di dolorose operazioni o la travagliata relazione con Diego Rivera.

Quando ho saputo che sarebbe stata ospite della mia città, con una mostra a lei dedicata, non stavo più nella pelle all’idea di poter vedere da vicino alcune delle sue opere!

Mi sono presentata a Palazzo Ducale, sede dell’evento, con il cuore in festa. Ho fatto i gradini di corsa, pronta a tuffarmi nel magico mondo colorato tutto cactus, sangue, fiori, animali, ritratti e scheletrini dai sorrisi sgangherati in grado di far impallidire Tim Burton…e cosa scopro? Che la mostra è terminata il giorno prima.

Avete presente l’urlo di Munch? Beh, la mia faccia più o meno era quella. Ho avuto S-E-I mesi per visitare la mostra, e mi presento in ritardo di 1 giorno.

frida-kahlo

Io comunque ero motivaterrima a incontrare Frida. L’idea di tornare a casa a bocca asciutta proprio non mi andava giù.

Così mi sono diretta alla libreria più vicina, ho raccolto tutti i libri che la riguardano, illustrati e non, e mi sono poltronizzata, mimetizzandomi con la seduta modalità camaleonte, rendendomi invisibile ai frequentatori e ai commessi per affrontare in tutta pace il mio viaggio tra Messico e nuvole. Così è iniziato il mio pomeriggio messicano. Beh, non è stato proprio come aver visto la mostra… però è stata comunque un’avventura fantastica 🙂 Anche perchè viaggiare con la fantasia è davvero un bel modo per evadere un po’, non trovate? Economico, si può fare in qualunque momento e luogo, persino un’affolatissima libreria!

Frida FRASI-fRIDA

Il messaggio che straripa dalle opere di Frida, nonostante le tante sofferenze, è un vero inno alla vita, vissuta con enfasi, nella gioia quanto nei dispiaceri ed evocato dai colori schietti e profondi della terra del Messico.

Tempo fa ne avevo già parlato qui sulla Balenina, con un libro dedicato ai più piccoli 🙂

Frida-Kahlo-messico

***

Dopo aver viaggiato nei colori del Messico, tornata a casa mi è venuta voglia di provare un piatto tex mex: il burrito.

burrito-vegan

Solitamente il burrito è composto da una tortilla di mais ripiena di carne. Negli USA il ripieno include anche altri ingredienti come riso, lattuga, pomodori, guacamole e formaggio quindi lo spessore della tortilla aumenta considerevolmente.

Io ho pensato di veganizzare questa ricetta, proponendovi un ripieno di fagioli speziati in perfetto stile tex mex, verdure fresche e salsa guacamole. Che ve ne pare?

(NB: Per la salsa guacamole ho utilizzato una ricetta presa dal blog giallozafferano, solo ho usato il limone al posto del lime e della polpa di pomodoro anzichè il pomodoro fresco, visto che in questa stagione non se ne trovano ancora…col pomodoro fresco sarà tutta un’altra cosa!)

Per realizzare le tortillas in realtà ci ho messo quasi una settimana di tentativi… perchè mi risultavano troppo spesse oppure mi si rompevano nel piegarle… leggendo in internet ho visto che alcuni usano una speciale pressa, che io non ho. A proposito ho trovato però un valido trucchetto sul blog di Teresa, che ha utilizzato una grande pentola al posto della pressa, e devo dire che ha funzionato. In alternativa se siete brave col mattarello, potete provare a stendere l’impasto posizionandolo tra due fogli di carta da forno, come viene spiegato qui.

C’è chi utilizza normale farina di frumento per fare le tortillas, io ho voluto usare la masa harina, ovvero farina di mais bianco, come nella ricetta originale. La si può trovare nei negozietti etnici. La mia arriva dal Salvador, grazie a due care amiche Roxana Matilde e Mirna, che me ne hanno portato un pacchetto.

La masa harina non contiene glutine, risulta quindi un impasto piuttosto delicato da maneggiare, ma con un po’ di esperienza riuscirete a ottenere un risultato soddisfacente. E sono davvero buonissime, anche mangiate così, come accompagnamento al posto del pane.

INGREDIENTI

(per 2 tortillas di circa 15 cm di diametro):

100 gr masa harina (farina di mais bianco);

150 ml acqua;

1 pizzico di sale integrale bio;

(per il ripieno di 2 tortillas):

200 gr fagioli borlotti secchi bio;

1 foglia di alloro bio;

2 cipolle rosse bio;

1 carota bio;

2 foglie di lattuga bio;

50 gr mais dolce bio;

(per il mix di spezie tex mex):

1 cucchiaino paprika bio;

1 cucchiaino semi di cumino bio;

1/2 cucchiaino pepe nero bio;

1/2 cucchiaino semi di sedano bio;

1/2 cucchiaino coriandolo bio;

1 chiodo di garofano bio;

1 pizzico di sale integrale bio;

(per la salsa guacamole di accompagnamento):

1 avocado maturo bio ed equo;

1/2 spicchio d’aglio bio;

1/2 cucchiaino cumino;

1 cucchiaino peperoncino bio;

1/2 cipolla rossa bio;

il succo di 1/2 limone bio;

100 gr polpa di pomodoro bio;

sale integrale bio q.b.;

olio extra vergine d’oliva q.b;

burriti

Per preparare le tortillas ho mischiato la farina con l’acqua, in cui avevo disciolto il sale. Si ottiene così un impasto compatto, che ho diviso formando due palline. Ho adagiato una delle due palline su un foglio di carta forno, poi ricoperta con un altro foglio di carta forno, e infine ho messo sopra una pentolona voluminosa (tipo quella di Gargamella per il succo di puffragole, avete presente?!). Sono salita sulla pentola, pressando fino a ottenere una tortillas sottile. Stessa cosa con l’altra pallina.

Nel frattempo avevo messo a scaldare una padella (se avete quella da piadina tanto meglio!) e aiutandomi con la carta forno ho spiattellato la tortillas sul fondo, girandola dopo qualche minuto.

Ho messo in ammollo i fagioli per una notte. Il giorno dopo li ho cotti in acqua, con 1 fogliolina di alloro.

Una volta pronti li ho scolati e messi in padella con le cipolle tagliate finemente, 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, il sale e il mix di spezie tex mex. Ho coperto e lasciato cuocere a fiamma bassa per qualche minuto, aggiungendo un po’ d’acqua, finchè la cipolla si è dorata e ammorbidita.

A parte ho steso una foglia di lattuga sopra le tortillas. Ho aggiunto la carota taglata a filettini, il mais e la salsa guacamole, poi i fagioli.

Ho chiuso le tortillas aiutandomi con un tovagiolo, visto che il ripieno andava da tutte le parti!

29 Comments

  • Vale- naturalentamente

    2 marzo 2015 at 22:15

    Meriti davvero ricchi, ricchissimi premi e cotillons per questo super post e soprattutto per il meraviglioso coloratissimo burrito!!
    Una esplosiva standing ovation, invece, per essere arrivata il giorno dopo alla mostra dei tuoi sogni. Aahahahahahah!!! Credevo di essere l’unica capace di certe cose assurde. Sei un mito!!! 😉
    Baci baci :*

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      4 marzo 2015 at 15:53

      ihihih.. a quanto pare comunque è il periodo..ho appena scoperto un’altra mostra (Tina Modotti) a cui mi sarebbe tanto piaciuto andare, ma non faccio in tempo ad andare sob sob
      Uh Vale, pensa che mi ha scritto una ragazza dopo aver letto l’intervista sul tuo sito. Una ragazza molto giovane di Genova! Mi ha chiesto di incontrarci per una tisana e ci siamo viste e abbiamo chiacchierato di scelta vegan, buddismo e tanto altro… grazie a te ho conosciuto una persona che vive nella mia città e con cui condivido moltissimi interessi! Che regalo! Ci tenevo a dirtelo!!!
      bacio

      Rispondi
  • Serena di Enjoy Life

    2 marzo 2015 at 22:40

    Bellissimo il film! L’ho visto anche io qualche tempo fa e mi è piaciuto molto!
    Frida Kahlo è davvero un personaggio affascinante! Ero tentata di venire a Genova a vedere la mostra ma poi non ce l’ho fatta…Peccato che anche tu non sei riuscita a vederla 🙁
    Che belli i tuoi burrito! Non ho mai provato la farina di mais bianco….proverò a prenderla così provo a farli 🙂
    Ciao, un abbraccio
    Serena

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      4 marzo 2015 at 15:54

      Dimmi che hai pianto anche tu!! Non è strappalacrime quel film?!!!
      A quanto pare leggo dalle ragazze del Veneto che è una farina anche nostrana, tipica di certe zone, magari, con un pizzico di fortuna, puoi trovarla anche made in Italy!!!

      Rispondi
  • Giuditta

    3 marzo 2015 at 6:13

    Ciao Lucia! Condivido con te tutto ciò che hai scritto su Frida, che conosco da moltissimi anni, ma soprattutto brava per le tue sperimentazioni che mi fanno venire l’acquolina in bocca anche alle sei del mattino.. Un abbraccio.

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      4 marzo 2015 at 16:11

      Ciao Giuditta, super mattiniera!!
      Come stai?
      A ottobre pubblicherò il mio primo libro, sarò a Milano a presentarlo…e dentro ci sei anche tu! L’ho dedicato a Sensei, non vedo l’ora di raccontarti tuttooooo!
      un bacione di bene

      Rispondi
  • MARI

    3 marzo 2015 at 9:12

    Ma la farina di mais bianco è quella per fare anche la polenta? a Venezia trovi quasi esclusivamente la polenta bianca!!!
    comunque l’arte di Frida Kahlo mi ha sempre affascinato: realista e simbolista all’estremo! ma non conosco molto bene la sua storia…mi hai incuriosito molto! potrei documentarmi anch’io in libreria…peccato non possa addentare un favoloso burrito, mentre sfoglio le magnifiche immagini di questa fantastica donna messicana!

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      4 marzo 2015 at 16:13

      Mari, se già ti ha colpita, guarda il film!!!!! Lì spiega bene tutta la storia, è molto realistico…e surreale allo stesso tempo! Ti piacerà! Fammi sapere :-))))
      La risposta alla tua domanda sulla farina è arrivata dal commento di Daria (sempre troppo avaaaaanti!!!), quindi credo la troverai senza fatica!

      Rispondi
  • manuela

    3 marzo 2015 at 9:18

    Un film meraviglioso… da brivido.. una gran donna, complicata e affascinante! tornando alla ricetta… uaooooo! questi burritos mi hanno fatto venire una voglia matta di cucina messicana! quasi quasi stasera li porto in tavola! buona giornata!
    p.s. su tuo suggerimento sto facendo la raccolta dei Storie di cucina con il Corriere della sere: grazie, alcuni di questi libri non ricordavo quanto fossero belli e ci sono un sacco di spunti per interessanti ricette! un abbraccio

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      5 marzo 2015 at 11:45

      Ciao Manu, sai che non vedo l’ora arrivi il giovedì mattina per scoprire quale avventura mi aspetta? Oggi sono corsa a prendere Il perfezionista e ho iniziato a sfogliarlo mentre facevo colazione! Per ora quello che mi è piaciuto di più è stato La parte più tenera, ovvero la primissima uscita, a te?
      Un bacione presto parlerò di un libro qui sulla Balenina che secondo me ti piacerà moltissimo!!!

      Rispondi
  • Claudia - Granosalis

    3 marzo 2015 at 10:04

    No, senti, questa è una coincidenza troppo grossa…mi è successa la stessa identica cosa 2 lunedì fa con la mostra di Escher a Roma!! Ero già organizzatissima con sveglia alle 6 per prendere il treno delle 8.30 e avere due ore di tempo in più in cui infilare la visita alla mostra prima che iniziasse il mio solito corso di erboristeria. Avevo pure coinvolto mio padre per andarla a vedere insieme. E proprio lui il giorno prima mi chiama e mi dice: “Puoi pure prendere il tuo solito treno delle 11, che la mostra finisce oggi” Ma quanto ci sono rimasta male?! Io ho qualche scusa più di te visto che a Roma non ci abito, ma la mostra c’era da tipo 6 mesi! E io vado a Roma ogni due settimane! Vabbè, non ho parole…
    Venendo a Frida: ho visto la mostra a Roma (lì sono arrivata puntuale!) la scorsa primavera e, mi duole dirtelo, è stata una delle più belle che io abbia visitato in vita mia. Un’esplosione di vita, colori, emozioni. Mi ha fatto venire una voglia di Centro-America che non ti dico! Il burrito non l’ho mai provato, mi ero ripromessa di cercare la farina di mais bianco, ma poi mi sono sempre dimenticata…se vuoi un altro riferimento per le tortillas ti linko anche la ricetta di Manuela, che per il Messico ha una vera passione: http://www.conlemaninpasta.com/wordpress/2014/10/27/quesadillas-de-flor-de-calabaza-tortillas-ripiene-di-fiori-di-zucca/.
    Scusa se mi sono dilungata così tanto, che ci posso fare, con te va così 🙂
    Un abbraccio bella!

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      5 marzo 2015 at 11:52

      Claudia, siamo troppo a ritmo ahahahah… che figata che sei riuscita a vederla, almeno tu!!! Pensa che Escher mi piace sfogliarlo prima di andare a dormire, ho un libro di illustrazioni con riproduzioni di alcune sue opere celebri ed è tra quelli che più mi fanno viaggiare bene con la mente e fare sogni da cartone animato di quelli che piacciono a me, un po’ Tim Burton, tra scale e labirinti…poi sul comodino c’è anche il catalogo di una nota marca di mobili, che mi concilia altrettanto bene sogni belli…chissà perchè poi! ahahah
      Grazie, sai che non avevo visto la ricetta di Manuela? E’ davvero originale e lei è bravissima…credo me l’hai fatta scoprire proprio tu!!!!
      ti mando un super bacione con lo schiocco muackete

      Rispondi
    • La BalenaVolante

      5 marzo 2015 at 11:56

      Grazie Daria, arrivi provvidenziale, hai saputo anche rispondere alla domanda di Mari, mentre io stavo ancora cercando qualcosa a proposito in rete 🙂
      In questi giorni ho seminato i tuoi preziosi chicchi di mais, per ora nel semenzaio perchè non è ancora così caldo…anche se la primavera inizia a farsi sentire!! non vedo l’ora di vederli spuntare!! Poi ti manderò le foto, sono orgogliosa del nostro orticello :-)))

      Rispondi
  • letissia

    4 marzo 2015 at 23:14

    Che bellissimo post, mi hai toccato il cuore, anch’io sono innamorata di Frida 🙂 Comunque, all’appuntamento mancato, hai reagito alla grande. Ci hai regalato un bellissimo post ed una stuzzicante ricetta! Grazie di cuore!
    Baci.

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      7 marzo 2015 at 18:07

      Ciao Leti, ma grazie! Frida è una potenza, a prescindere che la sua arte possa piacere o meno è proprio una gran donna e non si può non restarne ammaliati, ha carisma la ragazza 😉
      Grazie a te per la tua impronta qui, un bacione e buona domenica!

      Rispondi
  • cristina

    5 marzo 2015 at 7:30

    Ciao! Questo post è ricco, da dove cominciare? Ma da Frida, naturalmente, che è una della artiste che amo di più. Mi piacciono le sue opere, mi piacciono i suoi vestiti, mi piace lei! Una donna forte che non si è fatta fermare dagli eventi della vita ma che da questi ha preso l’energia per raccontare di sè senza mezze misure.
    La ricetta è gnam, gnam, supergolosa… che fame! Anche se ho appena terminato la colazione…
    Una ricetta street food per quando decidi che, contro ogni regola, mangerai sul divano mentre ti guardi un bel film… magari proprio quello sulla vita di Frida!
    Un abbraccio.

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      7 marzo 2015 at 17:59

      Ciao Cri, sì, lo street food è un eccezione nella nostra alimentazione quotidiana, sarà per questo che quando lo propongo è una festa e mi piace riservarlo alle occasioni speciali, per renderle ancora di più tali 🙂
      Scrivendo a te ora mi hai fatto venire in mente un altro street food che adoro, ma questa volta indiano: i pakora e i samosa! Serviti nella carta di giornale…quanti viaggi in treno hanno accompagnato…a tutte le ore! Ora vengo a sbirciare se trovo qualche ricetta veg per farli 😉
      un bacione

      Rispondi
  • erbaorfana

    6 marzo 2015 at 13:26

    Wow che post fantastico Lucy. Già eccezionale donna Frida, comunque il film devo ancora vederlo io. Bel post e bella ricetta che proverò sicuramente. Mi manca la farina di mais bianco. Non si smette mai di imparare. Brava brava Lucy. Un piacere venir a cuoriosar nella tua casetta.

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      9 marzo 2015 at 15:51

      Se ti capita guardalo!!!! Secondo me ti piacerà assai, con le atmosfere da sogno e i disegni caleidoscopici che danzano intorno ai personaggi è davvero magico!!
      Per la tortillas, se non trovi la farina di mais bianco e non sei intollerante al glutine, cercando sul web ho visto che molti la fanno anche mischiando farina di mais fioretto e farina di frumento ;-)))
      un bacione

      Rispondi
  • Federica Gif

    7 marzo 2015 at 19:41

    Ma che buono!! A casa mia si mangia piada almeno 2 volte alla settimana e sempre con i legumi e le verdure. La tua versione è moooolto invitante e che dire di Frida!?! Io la amo; è una donna intensa, bellissima e talentuosissima.
    Un bacione :-*
    F*

    Rispondi
  • ricettevegolose

    8 marzo 2015 at 19:16

    Io invece Frida Kahlo l’ho scoperta…devo ammetterlo…guardando Masterchef Italia! La sua figura mi ha fin da subito incuriosita e poi cercando in rete ho scoperto una donna davvero straordinaria 🙂 E che dire di questi burrito…che ne vorrei tanto uno (ma vorrei ancor di più il pentolone per fare il succo di puffragole :D)
    Un abbraccio grande cara, buon 8 marzo <3

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      9 marzo 2015 at 15:31

      Alice!! Ciao belless!! Non avendo la tivù per scelta, sento parlare di masterchef solo tramite le notizie che circolano sui social, ho parecchi amici che lo guardano, immagino sia intrigante, soprattutto per noi che amiamo cucinare :-))) Ora però mi hai incuriosita, come mai parlavano di Frida Kahlo a Masterchef?
      Poi: puffragole…o puffbacche??? Ho letto su internet una diatriba in merito! ahahahhaha
      aiuto.
      bacini

      Rispondi
  • Pe

    9 marzo 2015 at 0:57

    Non ho provato a fare le tortillas però anche io volevo tanto andare alla mostra e me la sono persa… Buuuuuu… Speriamo in un bis!!!

    Rispondi
  • Sissa

    10 marzo 2015 at 23:22

    ciao bella, ci sai accalappiare bene con queste belle recensioni e ricettine goduriose.
    Adoro lo street food ma anche io lo preparo una tantum, per dare un po’ di brio nel week end magari… Purtroppo il mio uomo è allergico al mais…. Ma si puooooooò!!!!! un veneto che non può mangiare la polenta…………… Così quando siamo fuori e la servono, mi ci catapulto sopra anche sulla sua porzione!
    Notte tesorina, ti abbraccio tanto <3
    Sissa

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      11 marzo 2015 at 11:19

      E’ vero! Mi ricordavo di questa cosa…peccato davvero! Ma ho giusto una nuova ricetta da proporre qui che farà al caso suo, per una piadina senza glutine e senza mais 🙂
      Starò via qualche giorno, ma al rientro la pubblico: stay tuned!!
      un bacione Sissa

      Rispondi
  • Felicia

    17 marzo 2015 at 19:30

    Bellissimo post, adoro Frida (ho chiamato così anche Frida) la sua forza, la sua tenacia nonostante la sofferenza e le avversità. Ti ho invidiata a vederti immersa nella lettura…. avrei proprio bisogno di ritagliarmi del tempo per farmi rapire da un libro!!! e che dire delle tortillas!!! le adoro e con il tuo super ripieno sono fantastiche. Le faccio anch’io… ho acquistato la farina su Tibiona, hai proprio ragione, sono delicate e non è semplicissimo maneggiarle, ma sono troppo buone….. vale la pena.
    Io appiattisco la pallina su un foglietto di carta forno, oliandomi leggermente le mani, poi inizio a spingere l’impasto dal centro verso l’esterno sempre con le mani, quando sono sufficientemente sottili uso il palmo della mano. Su Tibiona viene illlustrato il procedimento.

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      19 marzo 2015 at 11:46

      Grazie Feli, mi vado subito a leggere su Tibiona, ogni suggerimento è ben accetto!!
      In questi giorni sono alle prese con un altro tipo di impasto senza glutine… non ti dico quanti tentativi… ci sono quasi, nei prossimi giorni spero di riuscire a condividere qui la ricetta!
      Mi ricordavo della tua cagnolina… pensa che invece io ho la mamma che si chiama così!!!
      un bacione ti auguro buona giornata!!
      Lucy

      Rispondi

Lascia un commento