CUCINARE… CON I CACTUS!

Cari aficionados, oggi vi parlo di un ingrediente molto comune sulle tavole messicane, ma piuttosto diffuso anche nel nostro Paese (anche se da noi non si usa mangiarlo!) e per giunta facilissima da riconoscere! Sto parlando del cactus!
Siete curiosi? Leggete oltre…
In Messico li chiamano ‘nopales‘, o ‘nopalitos’, perché per prepararli occorre togliere loro le spine (no palitos vuol dire infatti ‘senza spine’) e vengono venduti comunemente nei mercati.

La signora Maria, venditrice di nopales a Città del Messico (foto di Mar Garcia, Global Press Journa, Mexico)

Le foglie da privilegiare sono quelle di colore verde brillante, ovvero quelle giovani, che sono più tenere. I cactus possono essere cucinati in vari modi. C’è chi li fa grigliati, chi sottaceto, oppure in insalata.

immagine e ricetta per fare i cactus grigliati da: http://www.thekitchn.com/recipe-grilled-cactus-and-corn-92361

Io ho voluto provare in insalata. Qui nei dintorni è pieno di cactus e per fortuna è una delle poche piante che so riconoscere a prima vista (insieme alle ortiche!), così mi sono detta perché non provare?!

Per poter mangiare i nopales, occorre anzitutto pulirli rimuovendo le spine (immagine da flickr.com/30733419@N05)

A quanto pare sono anche ricchi di proprietà nutritive, e in merito ho trovato diversi articoli, tra cui questo con elencati almeno 7 motivi per cui mangiarli fa bene alla salute.

Per cucinarli, ho trovato molto utile questo articolo, in cui viene spiegato come eliminare la vischiosità dai cactus… questo a mio parere è l’inconveniente principale, quantomeno se come me non amate le consistenze mucillagginose! Il barbatrucco è quello di tagliarli a pezzetti (dopo aver rimosso le spine con un coltello) e farli bollire alcuni minuti in acqua, poi risciacquare e far bollire fino a cottura. Si capisce che sono cotti quando assumono il colore dei fagiolini verdi bolliti.

Io li ho fatti bollire con aceto di mele (circa 2 cucchiai in 1 litro di acqua), poi li ho scolati e conditi con un po’ di sale, un pizzico di timo (ma anche origano sta benissimo!), 1 cucchiaino di ceto di mele e olio extravergine. Li ho messi in un tapperware e tenuti in frigo e tenuti pronti da aggiungere a insalate e a questo piatto di quinoa rossa che vedete nella foto in alto.

Il sapore è molto neutro, per questo credo che diano il loro meglio se conditi e aromatizzati. Ho visto alcuni video in cui vengono fatti bollire con aglio schiacciato e credo proverò anche nella versione sottaceti, visto che ultimamente sono molto incuriosita dalle fermentazioni… presto vi svelerò il motivo!

E voi avete mai provato a cucinare i cactus? Fatemi sapere se li provate!

 

 

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