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Crostata senza glutine con marmellata di gelsi

Cari aficionados, come state?

Nel weekend appena trascorso abbiamo festeggiato il compleanno di mio suocero e per l’occasione ho preparato due torte, che sono state super apprezzate! Una crostata senza glutine e una con farina di farro. Oltre a queste anche mia suocera ha preparato una meravigliosa torta ananas e uvette: la sua prima torta vegana…!!

C’era ben più di un motivo per festeggiare insomma ehhe… (ho chiesto a mia suocera la ricetta della torta ananas e uvette, e conto di rifarla e condividerla con voi, davvero ottima!!) Alla family si sono unite anche due ragazze finlandesi, ospiti del bellissimo B&B dei suoceri, contentissime di assaggiare ben 3 torte vegane! Le due erano entrambe vegetariane e così hanno fatto diverse domande sulla scelta vegan, e devo dire che sono rimaste molto impressionate dai dolci.

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A parte il paesaggio mozzafiato e la compagnia, una delle cose che amo di quel posto è un albero di gelsi immenso, che regala sempre frutti in abbondanza. A dire il vero ne regala talmente tanti che si fa fatica a mangiarli tutti, così una parte finisce in freezer, dove conservo scorte di frutti per aggiungerli agli smoothie durante i mesi invernali.

La torta che è piaciuta di più è stata una crostata senza glutine, con marmellata di gelsi, preparata ispirandomi a una ricetta del libro Chickpea flour does it all, di Lindasay Love. Dopo averla elaborata, grazie anche all’aiuto di un’amica blogger che mi ha aiutato nei test (la mitica Sissa <3) l’unico ingrediente che ho tenuto dell’originale sono i fiocchi di avena, che rendono l’impasto speciale e buonissimo! Ho dunque sostituito tutti gli altri ingredienti con altri più affini alla mia cucina, per esempio come sapete ho abolito il cocco dalle mie ricette (il perchè potete leggerlo qui) e qui l’ho sostituito con olio di semi di girasole. Ho poi sostituito la farina di ceci dell’originale con farina d’avena, perchè a mio parere conferisce un gusto più simile alla frolla ‘classica’ e lo sciroppo d’acero con sciroppo di riso. Inoltre ho aggiunto un po’ di cannella, che nelle frolle a mio gusto dà sempre una marcia in più.

L’avena in Italia è bandita dall’associazione celiachia, perchè, pur essendo un cereale senza glutine, viene prodotta in stabilimenti che lavorano anche glutine e quindi non può essere certificata con la spiga barrata. Tuttavia ormai su internet si trovano diverse farine e fiocchi d’avena provenienti da aziende estere, certificate senza glutine. Io qui per esempio ho usato una marca olandese con cui mi trovo molto bene.
Ovviamente, se non siete celiaci, andrà benissimo la farina d’avena e fiocchi che si trovano qui in Italia, ce ne sono diverse marche anche bio a prezzi buoni e reperibili nei comuni supermercati.

INGREDIENTI (per una torta del diametro di 20 cm)
80 g fiocchi d’avena
60 g farina d’avena
35 g mandorle
3 cucchiai di olio di semi di girasole
2 cucchiai di sciroppo di riso (se non siete celiaci andrà bene anche malto di riso)
1 pizzico di cannella

Ho preriscaldato il forno a 180°. Nel frattempo, in un mixer, ho ridotto le mandorle e i fiocchi d’avena in farina. Rispetto alla farina di avena, quella ottenuta riducendo i fiocchi resta più grezza.
Ho mischiato tutti gli ingredienti tra loro, prima i secchi, poi ho aggiunto l’olio e lo sciroppo. Lentamente si è formato un impasto piuttosto compatto.

Questo impasto va steso a mano nella tortiera, perchè non si stende con il mattarello. Ho praticato dei forellini con la punta della forchetta, per evitare bolle d’aria e l’effetto ‘vulcano’ durante la cottura. Ho aggiunto marmellata di gelsi, ma andrà benissimo qualunque marmellata di vostro gusto.

In forno per 30′, a 180°.

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Nonostante fossi molto scettica, questo impasto resta ben compatto quando si estrae la torta dalla tortiera, quando si tagliano le fette non si sbriciolano in mille pezzi, eppure allo stesso tempo resta anche molto friabile, proprio come una frolla. Posso dire di averla già rifatta diverse volte e per me al momento è la migliore frolla vegana senza glutine tra quelle che ho provato.

Se avete altri suggerimenti di frolle senza glutine collaudate, sono comunque ben accetti!

9 Comments

  • sissa

    15 giugno 2016 at 21:39

    Io mi diverto come una pazza a fare le prove per te, specie se sono dolci 😉 così ti rilassi per la prova bikini visto che io non la temo (solo perché non la farò!).
    Interessante questa è tua versione…. Dimmi cara, la farina di avena non la rende amara?
    Io ho smesso di comperare questa farina per questo motivo.
    Buona serata e grazie per la citazione, mi hai fatto sorridere 🙂
    Ti lovvo 😉
    Sissa

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      16 giugno 2016 at 9:41

      ahahahah mitica Sissa! ti dirò, sono piuttosto sensibile ai sapori amari, pensa che anni fa non riuscivo a mangiare neanche le mandorle perchè per me erano troppo amare!!! Per l’avena ho una passione, sia fiocchi che farina. In questa torta mi è piaciuta moltissimo e anche i miei suoceri (non abituati a dolci vegan e perdipiù senza glutine)… l’hanno persino preferita alle altre due, che erano più zuccherose. L’amaro, se c’era, non si è sentito… come spesso accade nelle crostate, mi piace come la marmellata si fonde con la base, rendendola morbida e ancor più golosa… io fossi in te una prova la farei! Ho usato anche la cannella, forse anche quella può mascherare quel retrogusto che senti! (se fosse stata farina di grano saraceno, a me non sarebbe bastato un chilo di zucchero, perchè la trovo amarissima… ma penso sia anche soggettivo!!)
      muack nei nostri sogni avremo un posticino vegan tutto dolci e tisane, in un paesino nordico dove vive Babbo natale

      Rispondi
    • La BalenaVolante

      16 giugno 2016 at 19:17

      Ciao Ale! Nemmeno io l’avevo mai assaggiata! Forse perchè in giro non si trova… anche gli alberi non sono così comuni! Qui in Liguria però è pieno, anche quando vado a fare le passeggiate nei boschi… i frutti sono delicatissimi, appena colti andrebbero mangiati subito! Per quello molto spesso li congelo, così si conservano e ne faccio scorte!
      Un bacione

      Rispondi
  • Fabio

    16 giugno 2016 at 15:38

    Sfido io che sia piaciuta tanto! Ha un aspetto fantastico. Immagino assaggiarla in quel posto, semmai guardando proprio il gelso dal quale sono stati raccolti. Tutto un altro sapore 🙂

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    • La BalenaVolante

      16 giugno 2016 at 19:15

      E’ vero Fabio, la frutta appena colta ha tutto un altro sapore!!!! Io al momento non ho del terreno dove coltivare, ma ho qualche alberello da frutta in vaso, per esempio un albero di fichi (ne ha su 5!), un nespolo e un limone… mi alleno per quando avrò un po’ di terra e mi circonderò di frutta!!!

      Rispondi
  • Daria

    27 giugno 2016 at 14:38

    Bellissima questa crostata! Anch’io tendo a sentire l’amarognolo della farina di avena, che è dovuto all’alta percentuale di oli, ovvio alla cosa sfarinando i fiocchi, quelli non hanno questo inconveniente. Anch’io faccio sempre un po’ di marmellata di gelsi, quelli del mio albero, bianchi però! 😉

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