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Alla ricerca di una frolla vegan e senza glutine, traslochi, e nuovi progetti. Un po’ Merlino e un po’ Panda (ma poco Kung fu).

I mesi autunnali per me sono un momento di bilanci e nuovi progetti che mi piace annotare nel mio quaderno a fiorellini; secondo un recente studio, pare infatti che il 42% delle persone raggiunge più facilmente i propri obbiettivi dopo averli scritti.

Partiamo da un bilancio. Che poi è diventato un ‘buon proposito‘ per l’anno che mi aspetta.

Proprio ora infatti mi trovo al termine di un esperimento che mi ha visto mangiare per tre mesi da vegana senza glutine. Durante questo percorso ho avuto modo di ascoltarmi, vedere come reagiva il mio corpo e la mente, mettermi alla prova. Tutto questo col desiderio di dimostrare a me stessa e agli altri che è possibile essere vegani e celiaci senza morire di fame o diventare degli eremiti o doversi nutrire di bacche rare che crescono solo sulle vette più alte dell’Himalaya. Ho scoperto che, come per ogni cambiamento, è una questione di abitudini e scelte. In tal caso per me ha significato imparare a vedere oltre il bordo del mio piatto e non considerare le mie abitudini ormai consolidate come misura per tutte le cose.

Intanto, non sapevo che in un’alimentazione senza glutine non c’è bisogno di rinunciare alla pasta, perchè ne esiste di buonissima a base di mais e riso praticamente in qualunque supermercato (anche quelli piccoli) e a buon prezzo. Ho persino scoperto delle basi per pizza senza glutine già pronte, se proprio non si ha voglia di farsela in casa (per quella io seguo la ricetta di Feli). Risolta la questione pasta e pizza, il percorso per me è andato in discesa, e ha portato alla conquista della certezza che essere vegani e celiaci è assolutamente possibile e nemmeno così complicato come si potrebbe pensare. Se volete dare un occhio a cosa ho mangiato in questo periodo, ecco un’idea della mia colazione e pasti, anche fuori casa.

Ora che l’esperimento è finito, il mio ‘buon proposito’ per il futuro è continuare a mangiare senza glutine, salvo concedermi qualche eccezione ogni tanto, per esempio durante occasioni mondane (che poi, non ho certo l’agenda fitta di impegni di una rock star..) se proprio non trovassi alternative (pizza senza glutine o pasta).

***

Cambiando per un attimo argomento, apro una parentesi perchè vorrei ringraziare di cuore tutte le persone che mi hanno scritto ultimamente per avere notizie, da quando la città dove vivo è stata colpita dall’alluvione. Come alcuni di voi già sanno, ho avuto qualche problemino con la casetta dove vivo.. nel senso che ho usato le padelle per raccogliere l’acqua che scendeva dal tetto, più che per cucinare… avete presente la torre di mago Merlino nella Spada della roccia? Ecco.

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In realtà convivevamo già da tempo con qualche perdita dal tetto..  dove vivo ora i palazzi sono piuttosto datati, questo dona loro un fascino unico, ma spesso questo si traduce in impalcature dentro casa che reggono soffitti, costellati da muffa, infiltrazioni e caduta libera di calcinacci… con l’alluvione la faccenda è degenerata e ci siamo ritrovati con le padelle in giro per casa a raccogliere la pioggia che entrava a catinelle… spavento a parte, il trauma maggiore è stato vedere il nostro quartiere invaso dal fango, le vetrine distrutte, negozi chiusi… in parte compensato dall’emozione di vedere tantissime persone comuni inforcare stivaloni di gomma al ginocchio e agguantare pale per spalare fango e aiutare sconosciuti che in questi giorni hanno perso tutto.

Ora ci aspetta un trasloco (il terzo in tre anni!!). Guardandomi indietro vedo come le nostre tane siano cresciute con noi.. nell’ultimo anno siamo cambiati molto insieme e nei percorsi individuali, forse era arrivato il momento di cambiare guscio.

I primi giorni non realizzavo, ma ora inizio a percepire che in un certo senso anche questa difficoltà può essere vissuta come un’occasione che la vita ci ha messo davanti per aiutarci a migliorare e a crescere.

Comunque, la mia reazione a questi ultimi eventi è stata cercare di coccolarmi il più possibile. Sono persino andata dal parrucchiere, cosa che non facevo da 4 anni. Mi sono fatta la frangetta. Poi mi sono pentita. Avevo portato la foto di una modella stra gnocca. Sono uscita con una cotonatura alla Lilly Gruber. Negli anni ’80. E mi sono ricordata che circa ogni 4 anni ricado nello stesso identico errore di andare dal parrucchiere e fare la frangia. Poi quando cresce ho un’amnesia e ci ricasco.

frangia gnocca

frangia gruber

Soprattutto ho affrontato la situazione come mi riesce meglio, ovvero entrando in modalità Kung fu panda. No, non mi sono iscritta a un corso di arti marziali. Intendevo che quando Po è sconvolto, mangia.

KungFu panda mangia

Solo che lui dopo batte il grande campione Taj Lung. Io invece mi ritrovo a traslocare col girovita di un panda all’ingrasso!

Comunque, tornando all’argomento del post, la conquista più grande del periodo vegan e senza glutine per me sono stati i dolci. Perchè all’inizio non capivo come si potesse assemblare un impasto senza glutine. Sperimentare è stato divertente, alla ricerca di biscotti che si inzuppassero o di una frolla che fosse proprio come quella della nonna.. solo senza uova, latte, burro, farina e zucchero raffinati… insomma, trasformare la fantascienza in realtà.

crostatine_vegan_gf

Oggi, tra uno scatolone e l’altro, condivido con voi queste crostatine. Io le ho fatte piccine perchè ho un mini fornetto, ma già le immagino in versione extra large, delle belle crostatone guarnite dalle vostre marmellate di frutta preferita.

Mettetevi comodi. C’è una crostatina per ciascuno di voi, anche per ringraziarvi dei messaggi e incoraggiamenti che mi avete mandato… siete stati davvero preziosi… e mannaggia mi commuovo pure… cià passiamo alla ricetta che sennò qui facciamo concorrenza a Carramba *-* <3

foto 2(7)

 INGREDIENTI

(per 2 crostatine)

BASE

30 gr farina nocciole bio;

70 gr farina di riso integrale bio;

30 gr amido di mais bio;

40 gr zucchero integrale grezzo di canna;

30 gr tahin;

1/2 cucchiaino di cannella bio;

latte vegetale q.b.

FARCITURA

-3 cucchiai di marmellata (io ho usato quella di cachi di cucinaveganspiegatalmiocane. Ed è subito autunno!!)

Ora, come vedete tra gli ingredienti NON c’è BURRO, NON ci sono UOVA nè GLUTINE. Vi chiederete come caspita fa a venir fuori un impasto decente.

Me lo chiedevo anch’io. Poi sono rimasta di sasso: questo impasto è una cannonata, non gli manca davvero nulla. Tra l’altro si presta benissimo anche per biscotti da inzuppo.

Il mio compagno mi ha addirittura chiesto se ci avevo messo dentro il burro 0_o!!!

Procedimento:

Ho mischiato gli ingredienti secchi e aggiunto prima il tahin e poi tanto latte vegetale quanto basta a formare una pallina compatta ed elastica.

L’ho stesa col mattarello e poi adagiata nelle formine, tenendo da parte un po’ di impasto per le striscioline.

Ho farcito con la marmellata e guarnito con le striscioline e messo in forno 15 minuti.

In tutto, da quando ho iniziato a preparare le crostatine a quando le ho sfornate, è trascorsa poco più di mezz’ora.

Ditemi un po’, se le provate mi dite che ne pensate?

tè con merlino

44 Comments

  • Andrea Casiraghi

    22 ottobre 2014 at 15:19

    Carissima,
    scusami dove si può trovare la farina di nocciole?
    Ho provato a ercarla in giro ma non l’ho trovato
    Potrei frullare le nocciole ma si forma una pasta oleosa non farina.
    Grazie per la tua risposta
    Andrea

    Rispondi
  • La BalenaVolante

    22 ottobre 2014 at 15:30

    Ciao Andrea, credo dipenda da come/quanto le frulli.. l’ho capito vedendo la farina! Io l’ho trovata in un piccolo supermercato della catena Carrefour, ma l’ho vista anche all’Ekom (credo ci sia solo qui in Liguria) e in alcuni negozietti bio.
    Fammi sapere se la trovi!
    Buona giornata
    Lucy

    Rispondi
  • Michela

    22 ottobre 2014 at 15:49

    Fantastiche queste crostatine, dovrei anch’io diminuire il glutine nella mia alimentazione ma non sempre ci riesco!
    Comunque ho il tuo stesso problema con la frangia….ahahahahah Ci ricasco anch’io ogni volta! 😉

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      22 ottobre 2014 at 18:27

      Ma vedi, allora non sono l’unica! E’ un tunnel senza uscita.. facciamo così, alla prossima volta che ci viene l’impulso, mandiamoci la foto della Gruber come avvertimento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Per il glutine, finchè non ho deciso di fare questo esperimento drastico sgarravo praticamente a ogni pasto. Avendo poi preso l’impegno e avendolo condiviso anche qui, ho preso più sul serio la faccenda. Dopo 3 mesi, è diventata la mia normalità.. dicono che 3 mesi sia proprio il tempo necessario per acquisire un’abitudine come un fatto assolutamente naturale. Ora se addento un fusillo tradizionale, mi fa un certo effetto… lo sento così ‘strano’… colloso… e penso all’effetto che ha sull’intestino. Molto ha aiutato il libro Tutto crudo, che ho letto e recensito recentemente, e il fatto che il mio compagno mi ha appoggiata, buttandosi a ruota in questa avventura! Ora voglio andare avanti, perchè ho riscontrato diversi benefici… farò meno fatica rispetto a 3 mesi fa, ma non avendo particolari patologie (non sono celiaca) penso mi concederò uno ‘sgarro’ ogni tanto 😉 Diventerà però un’eccezione, non la norma della mia alimentazione, come era fino a giugno!!!
      un bacione

      Rispondi
  • MARI

    22 ottobre 2014 at 16:13

    Con quei favolosi capelli “rosso Tiziano” devi essere uno schianto di donna, frangetta inclusa! 😉
    un paio di anni fa ho ceduto alla tentazione pure io ed ho avuto un effetto strabiliante: non mi riconosceva più nessuno!!! fantastico! vedevo amici, conoscenti e colleghi strabuzzare gli occhi quando ad un palmo di naso gli dicevo il mio nome e cognome!! la magia è svanita con la stiratura…i miei ricci ribelli non mi permettono molte stravaganti pettinature! 😀
    Ma non divaghiamo troppo con imbarazzanti ricordi… e torniamo all’essenza del commento: la farina di nocciole dev’essere una stra-bontà! con la confettura di cachi una combinazione bomba! ma la vera novità è l’uso del tahin al posto di olii o burri vegetali!! Grandioso! …vado a manetta con le sperimentazioni culinarie! domandona: tahin chiaro??
    bacioni! :-* MARI

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      22 ottobre 2014 at 18:19

      Ciao Mari! No no, nel mio caso, fidati, è improponibile. Mi veniva da piangere. Ho studiato come limitare il danno e cammuffare con mollettine e una fascia per capelli, ma sembravo una deficiente. Ho provato a domarla con la piastra, ma è troppo corta. Ho tentato con la cera per tirarla indietro, ma sta in piedi stile TUTTI PAZZI PER MARY. Poi ho gettato la spugna. Vabbeh, come si dice in questi casi: ricrescerà. Dovrò solo aspettare 6 mesi. buahahahahhah
      Piuttosto, il tahin è la svolta Mari! L’ho usato per errore in un impasto dolce e mi si è aperto un mondo. Non lascia alcun retrogusto, almeno negli impasti in cui l’ho provato (con farina di castagne e di nocciole). A volte lo autoproduco, ma in questo caso ne ho usato uno bio chiaro già pronto.
      Vai con le sperimentazioni!!!!
      un bacione

      Rispondi
  • Daniela

    22 ottobre 2014 at 16:23

    ahah! Mi ha fatto morire… anch’io ogni tot mi taglio i capelli per poi pentirmene (ma credo che sia un mio problema di comunicazione con lo stylist di turno…) e il rosso che avevo chiesto le ultime volte vira ad un mogano modello “anzianotta”, sob! Fantastica ricetta, come sempre e in buona nuova casa 🙂

    Rispondi
  • manuela

    22 ottobre 2014 at 21:53

    Grazie per questa ricetta che proverò senz’altro. Da quando ho scoperto di essere intollerante al glutine ho sperimentato così tante ricette che ho perso il conto: dalla pasta fresca alla pizza (anch’io seguo Felix). Ma per la frolla non sono ancora riuscita a trovare quella che mi soddisfi al 100%. Ora provo la tua!
    Cavolo la frangia, sai che io faccio esattamente la stessa cosa ogni 2 anni circa? infatti si avvicina il momento… lo dicevo proprio l’altro giorno a mio marito che come al solito mi ha detto: si si vai, tanto dopo 2 giorni inizi a lamentarti! ahaahahhah
    buona serata!
    Manu

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      23 ottobre 2014 at 19:52

      Ciao Manu!!
      Ahahahahahha ma allora non sono l’unica! Anzi, vedendo i vostri commenti direi che è piuttosto comune! Eppure ci caschiamo sempre… colpa secondo me delle modelle stra gnocche. Le quali, per la verità, starebbero bene anche con un’alga in testa.

      Se la provi scrivimi! Ci tengo! Sembra pazzesco preparare una frolla senza uova, burro, latte e oltretutto senza glutine… è stata una conquista!!!!

      un bacione e buona serata!!
      Lucy

      Rispondi
  • Daria

    22 ottobre 2014 at 22:23

    Oh, rieccoti! Son felice di sentirti in forma e positiva nonostante le avversità. Io non ho mai fatto un esperimento tipo il tuo eliminando completamente il glutine, però mi rendo conto che un po’ alla volta l’ho ridotto molto e che molto spesso anche senza volerlo i nostri pasti ne sono privi e anch’io ho avuto delle piacevolissime sorprese come la pasta madre senza glutine.
    Queste crostatine sono splendide, mi sa che dovrò almeno raddoppiare le dosi viste le birbe golose che girano per casa!

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      23 ottobre 2014 at 19:38

      Ciao Daria! Questo esperimento è partito come una sfida con me stessa e devo dire che mi ha sorpreso molto constatarne i benefici.. non ero partita con chissà quali aspettative in tal senso, anzi, ero più che altro focalizzata sulla preoccupazione di ‘togliere’ troppi cibi a cui ero abituata.
      Per il formato, se provi una maxi crostata fammi sapere, sono curiosa, come mi faceva notare Feli, se la frolla regge la prova formato! Io credo proprio di sì!
      Un bacione grande, sono positiva sì.. anche perchè nella casa nuova avrò spazio per l’orto.. e le pannocchieee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Rispondi
  • Serena

    22 ottobre 2014 at 22:58

    Ciao Lucy,
    bello l’ atteggiamento che hai adottato per affrontare questo problema del dover cambiare casa…..io sono assolutamente convinta che nella vita le cose ci capitino al momento giusto, per spronarci a mettere in pratica qualche cambiamento e migliorarci sempre un po’!
    Io non ho ancora iniziato il periodo gluten free che mi sono prefissata, ma ho iniziato a ridurre molto il glutine e mi sento molto meglio!
    Le tue crostatine sono veramente belle! Le voglio proprio provare……nel week end le faccio e poi ti dico!
    Allora…..buon trasloco e …..buona vita, nella nuova casa ^_^
    Un abbraccio
    Serena

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      23 ottobre 2014 at 20:01

      Grazie Serena.. aspetto curiosa il tuo parere allora!!! Il grado di dolcezza dovrebbe andare bene anche a chi è abituato a dolci.. dolci!
      La penso anch’io come te, riguardo al ‘momento giusto’… quando arriva una difficoltà è proprio perchè siamo perfettamente in grado di superarla. Anche se al momento non ci sembra fattibile. In giapponese l’ideogramma per la parola ‘problema’ contiene in sè anche il significato ‘opportunità’. Ogni volta che mi trovo davanti un ostacolo ci penso… quello che fa la differenza è proprio scegliere COME si vuole affrontare una situazione!

      Parlando dei benefici di un’alimentazione senza glutine, mi ha davvero sorpreso… ne avevo letto in diversi libri, ma non ci davo molto peso. Forse non pensavo che io stessa avrei notato questo genere di cambiamenti, eppure è stato assolutamente evidente! Detto questo, se capiterà di ‘sgarrare’ cercherò di viverlo al meglio, senza ‘sensi di colpa’.. perchè anche la parte emotiva e non solo quella fisica sono importanti.
      Un bacione.. e grazie!!!

      Rispondi
      • Serena

        27 ottobre 2014 at 9:45

        Fatte ieri sera, con la marmellata delle mie prugne ramasin……buone!!!!
        Non avevo mai usato il tahin nelle preparazioni dolci, sempre solo in quelle salate…dà un tocco molto particolare….mi piace!
        Comunque sono rimasta stupita di come sia venuto bene l’impasto nonostante fosse solo farina di riso e non ci fosse neanche l’olio……probabilmente i grassi delle nocciole e del tahin compensano.
        Voglio provare a farle anche con la crema di mandorle o di nocciole al posto del tahin..
        Grazie per questa bella ricettina gluten free ^_^
        Buonissima giornata
        Serena.

        Rispondi
        • La BalenaVolante

          27 ottobre 2014 at 10:23

          Si, anche per me resta un mistero come possa risultare così compatta e frollosa allo stesso tempo e ho fatto il tuo stesso pensiero 😉
          Dev’essere buonissima anche con la crema di mandorle o nocciole.. io avevo pensato anche al burro d’arachidi! Oltretutto sono tutte creme facili da ottenre in casa, se si ha un mulinetto adatto ai semi oleosi o un buon macina caffè elettrico 😉

          In questi giorni sto sperimentando una ricetta per degli gnocchi senza glutine, qualcosa che non mi faccia rimpiangere i gnocchi della nonna.. sperimentare con queste ‘nuove’ farine (nuove per me!) mi entusiasma molto, soprattutto i rusltati non sono per nulla scontati!!
          un bacione Serena sono davvero felice ti sia piaciuta!!

          Rispondi
  • Sissa

    22 ottobre 2014 at 23:10

    Ah però. …C’è una gran bella differenza di frangia tra la gnocca e la Gruber. Non so cosa darei per vederti!!! Bello il tuo resoconto, ma nella casa nuova vedi ancora il mare ed i gabbiani? …l’uso del tahin nei dolci è interessante… ho dato un’occhiata ad uno dei libri che ho preso a londra ed ho visto che è presente negli impasti tipo frolla. Missà che mi cimenterò presto….. hanno un così bell’aspetto quelle crostatine…………………………………… AHm. Ti tengo aggiornata!
    Kisses
    Sissa

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      23 ottobre 2014 at 20:21

      Sissa!! No no… se mi vedessi con la frangia dopo dovrei ucciderti tipo agente segreto ghghgh… Nella casa nuova non vedrò più il mare, anche se ci avviciniamo molto di più.. infatti credo proprio che i gabbiani continueranno a passare a salutarmi. Con l’esposizione a est vedrò le colline e l’alba.. in quella casa il panorama romantico mi ha conquistato 😉 (oltre a un forno vero, FINALMENTEEEEE!!!!!!!!!!!!) Il tahin nei dolci è incredibile.. peccato non averlo scoperto prima!!!! Fammi sapere se provi!!! un bacione <3

      Rispondi
  • Maura CVSaMC

    22 ottobre 2014 at 23:26

    Ciao Lilly ehm scusa Lucia :-))), scherzo!!!
    Sono andata a controllare, ma i cachi non sono ancora maturi, tra sabato e domenica vado nuovamente in spedizione e se va bene rifaccio la marmellata e naturalmente te la porto.
    Mi piace moltissimo la tua forza di volontà nell’eliminare il glutine. Se ti capita prova la harina de platano (farina di platano, si trova nei negozi etnici o se non la trovi te la porto la prima volta che vengo a Genova) in Sud America è usata x fare il budino x i bimbi è senza glutine ma molto ricca di minerali.
    Un bacione e fammi sapere quando traslocate, mi sa che ad aiuto potrò fare ben poco, artro confermata x il 27, ma posso sempre fare il supporto psicologico 😉

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      23 ottobre 2014 at 19:44

      Ciao Maura! Wow, grazie della dritta! Devo assolutamente provarla allora, non la conosco! Ora mi vado a leggere di cosa si tratta… qui in centro storico ci sono parecchi negozietti etnici che bazzico. Mi affido a loro per comprare le spezie, frutta secca e riso; tra l’altro hanno prezzi davvero competitivi!
      Per la marmellata… ti prenoto senz’altro un vasetto! Crea elevata dipendenza ne sto parlando a tutti!! (potresti brevettarla… anzi, direi di segnarlo insieme alla produzione di zenzero nostrana!!!!!!!!!!!!!)
      Grazie per il supporto… e in bocca al lupo per il 27 <3 Ti sostengo anch'io!!!!
      Un bacione a te, Marco e Molly

      Rispondi
      • Maura CVSaMC

        24 ottobre 2014 at 0:40

        Grazie mille del supporto, domenica vado in missione cachi, non posso mica deluderti. A proposito del trasloco, vedrai che ti porterà cose bellissime e, poi da genovese acquisita e sdoganata anche se non lo vedi lo sai che è li dietro l’angolo e comunque l’ho senti! No, no, non mi fraintendere non sto parlando di un amante sto parlando del mare!!! Non ho ancora avuto il coraggio di dissotterrare la radice dello zenzero, il piantone che sta crescendo è così stortamente carino che mi sentirei in colpa! non sono troppo furba :-))) Ti mando una foto con sms del piantone. Un abbraccio

        Rispondi
        • La BalenaVolante

          25 ottobre 2014 at 11:51

          ahahahahahah!! ti capisco.. sullo sradicamento del piantone! Purtroppo con le radici è così. Mi vengono in mente i bishnoi, popolazione che ho conosciuto in India, fruttariani; si nutrono solo di frutta e verdura che non richiedono l’uccisione della pianta. In effetti non mangiano radici!
          Io faccio così, ringrazio la pianta, prometto di non sprecare nemmeno un pezzettino di quello che mi ha donato (il fusto lo adagio in altri vasi per concimare) e poi una parte della radice la uso per far rinascere un’altra piantina. Cercare di avere più rispetto possibile per loro mi aiuta ad attenuare il senso di colpa! (sto fuori, eh!!)
          Poi, sul mare, bisogna che ci ripromettiamo di andarci più spesso, non trovi?!
          un bacione cara Maura, buona missione domenica!!!

          Rispondi
          • Maura CVSaMC

            26 ottobre 2014 at 15:47

            Ciao Lucia, la missione non ha prodotto i frutti sperati, nel senso che i cachi sufficientemente maturi per essere colti e messi nel cesto delle mele a terminare la maturazione sono purtroppo pochi

  • Felicia

    23 ottobre 2014 at 5:58

    Carissima…. che bella la frangetta!!!! sono certa che sei bellissima non puà essere altrimenti… 😉 Mi dispiace davvero tanto per quello che avete dovuto passare, riesco solo ad immaginarmi il dolore nel vivere certe situazioni, le immagini che abbiamo visto sicuramente trasmettono una realta diversa e quasi adolcita rispetto alla vera realtà, ma se vogliamo vedere il lato “positivo” (passami il termine) ora avrai il forno… il forno perfetto. Un piccolo consiglio, le crostate continua a farle piccole e assolutamente perfette proprio come queste.
    La frolla con glutine libero e crudeltà libera (è più bello defirla così anzichè senza glutine…!!!) è uno dei composti più difficili da realizzare, la dimensione fa la differenza. più ti allarghi più diventa delicata e “sbriciolosa”.
    Piccole, bellissime e buonissime…. assolutamente perfette. Complimenti per il tuo percorso 🙂

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      25 ottobre 2014 at 11:42

      Grazie Feli! Sì, vedere dal vivo fa effetto.. soprattutto in questi giorni, quando ormai è scemata l’attenzione mediatica, le telecamere sono passate a raccontare altre tragedie, ma qui c’è ancora tanto fango e disperazione.
      Per carattere sono portata a cercare di vedere sempre il buono in tutto, nelle persone come nelle situazioni. In questo caso ho voluto mettere l’accento soprattutto sulla solidarietà e sulla capacità di reagire delle persone. Per me ha significato coccolarmi con ciò che più mi fa star bene, ovvero cucinare, mangiare dolci a ufo.. uh, ho anche fatto tanto uncinetto, delle copertine colorate per i miei gatti! Intrecciare i fili colorati mi aiuta a distendere le idee e lo trovo un gesto molto rassicurante, come quando a sferruzzare era mia nonna e la guardavo rapita.
      Grazie per il suggerimento sul formato.. diciamo che lo uso per necessità.. e senza volere ne ho fatta virtù, come dice il proverbio!
      Non ci avevo pensato che allargando le dimensioni potrebbe perdere in compattezza.. nella casa nuova proverò a rifarla in versione extra large, se regge la prova si festeggia!!!! Stamattina ho fatto colazione con i biscotti inzuppati in un decotto di zenzero.. slurp!
      un bacione Feli, ti cito ormai spesso nei post, ma in effetti le tue ricette sono tra quelle che cucino (con successo) più spesso!

      Rispondi
  • Manuela

    23 ottobre 2014 at 11:25

    Lucy, non sono così sicura che la frangia ti stia male, forse serve solo poco tempo perchè i tuoi capelli si abituino all’alleggerimento…almeno i miei fanno così: ci mettono un po’ a digerire il cambiamento!
    Mi dispiace tanto per il casini di Genova, ma spero che inizierà per te un’esperienza ancora più bella…anche se preparare i traslochi non è facile (io ho ancora scatoloni da svuotare da più di un mese)!
    Queste crostatine sono perfette (con servizio da tè abbinato)…che sia merito della tahin? Le provo presto e ti faccio sapere 🙂
    Sei stata davvero bravissima in questi mesi, un vero esempio: prima nemmeno io badavo troppo al glutine, ora invece cerco di limitarmi molto 🙂 un bacio

    Rispondi
  • GranoSalis

    23 ottobre 2014 at 18:34

    Ma allora ce l’hai fatta!!! Eddai!!! Sono felicissima per il tuo trasloco imminente, dopo tutti casini dei giorni passati…mi sembra che siate stati in grado di affrontarli al meglio, tramutando un momento difficile in opportunità. Certo peccato dover lasciare il vicinato, che a quanto mi hai raccontato era niente male…puoi chiedere a Melina di venire a fare un murales sotto la tua nuova casa 🙂
    Come al solito me fai morì, tra la frangetta di Lilli Gruber e la storia di Po non so chi vince, probabilmente la frangetta. Rispetto al rimuovere certe cose scomode e finire a ripetere gli stessi errori mi hai fatto venire in mente l’ultima striscia di Zerocalcare, chissà se l’hai vista…mo ti faccio ridere un po’ pure io, così ricambio il favore: http://www.zerocalcare.it/2014/10/13/il-prendere-impegni-lontani-nel-tempo/
    Queste crostatine sembrano fantastiche, devo assolutamente replicare, anche se sono già indietro con i raw burger di qualche settimana fa…Lucy, mi stai dando troppi stimoli, non ti sto dietro!!!

    Rispondi
    • La BalenaVolante

      25 ottobre 2014 at 12:07

      ahahahahha!! In realtà abbiamo un opera di Melina che ci ha regalato e porteremo via con noi, per quanto sia pesantissima e un po’ ingombrante, ci siamo molto affezionati! Non ti dico quando l’abbiamo portata a casa..trascinandola per SETTE PIANI A PIEDI!! buahahhaha!! Ti manderò via mail la foto!
      L’altro giorno l’ho incontrata, col suo mantello da super eroe rosa di raso, la corona d’alloro in testa, un mazzo di fiori finti gialli in mano, che si aggirava per il porto.. parlava da sola (as usual) e ti ho pensata!
      Ora vado subito a vedere la striscia!
      Per le sperimentazioni in cucina, questa frolla te la stra consiglio. Anche solo per dei biscotti! oltretutto non ha bisogno di riposo e con un forno normale credo cuocia anche prima.. mezz’ora al massimo hai dei biscotti buonissimi. Unico neo: quanto costa la farina di nocciole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vorrei provare a farla in casa, con quelle raccolte nei boschi, ma dovrò pestarle a mano perchè non ho il mulinetto e per noci ecc ci vuole pure quello apposta per i semi oleosi, perchè quello solo da farina non va bene… sarebbe un sogno averlo… chissà… lo metto nella wish list pure lui!
      un bacione

      Rispondi
  • ricettevegolose

    24 ottobre 2014 at 19:40

    Carissima, mi dispiace leggere dei tuoi problemi con la casa…ma poi la tua ironia, le tue meravigliosissime crostatine esce il sorriso a chiunque ti legge e quindi la tristezza diventa gioia per una fantastica persona come te…dalla quale c’è davvero tanto da imparare sul come reagire alle difficoltà, e che tra l’altro sforna delle ricettine proprio niente male! Queste crostatine vanno salvate dritte dritte tra i preferiti e verranno realizzate al più presto col mio tahin fatto in casa 🙂 Un abbraccio <3

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    • La BalenaVolante

      25 ottobre 2014 at 11:46

      Grazie Alice! De Andrè, tra l’altro genovese, cantava ‘dal fango nascono i fior’ in una celebre canzone e credo che in questa situazione sia più che mai azzeccata!
      Ho passato tanto tempo a sfuggire dai problemi e difficoltà, ma in fondo fanno parte della vita, ce n’è per tutti, quindi l’importante è decidere COME si vuole affrontare la vita. Non è facile, ma credo che l’atteggiamento positivo di una persona possa contagiare chi ha intorno, come succede a me con i miei famigliari!
      Se provi le crostatine, o anche solo l’impasto per farne dei biscotti, fammi sapere!!!!
      un bacione belless

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  • cristina

    25 ottobre 2014 at 15:38

    Ciao Lucy, golose le crostatine!
    Frangia? Non ne posso fare a meno! Al massimo si può trasformare in un ciuffo spettinato!
    Le bambine degli anni 60 sono nate con la frangia!
    IN BOCCA AL LUPO per tutto!
    Un abbraccio!

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    • La BalenaVolante

      27 ottobre 2014 at 18:31

      ahahahah! Uh ora che mi fai pensare, visto che io sono della generazione anni ’80.. dici che forse è per quello che mi è esce la cotonatura gruberyana!!!?? Ce l’ho nel DNA! Svelato il mistero!!!
      Grazie di cuore per il sostegno… 🙂
      Un bacione dal plesso solare!!
      Lucy

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  • Luna

    26 ottobre 2014 at 21:15

    ciao, sono capitata nel tuo blog per caso, l’altro giorno mentre cercavo una ricetta di peperoni con il tofu.
    L’ho trovata e sperimentata subito. beh, mi è piaciuta proprio tanto, specialmente l’idea di “condire” il tofu con il brodo vegetale, che permette di risparmiare tante calorie e che lo rende davvero gustoso. e poi mi è venuta voglia di provare tante altre tue ricette, come quella di questa frolla. Mi spulcerò il tuo blog piano piano, intanto ti dico grazie per la ricetta di cui sopra!!
    Buona serata, a presto!

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    • La BalenaVolante

      27 ottobre 2014 at 18:16

      Ciao Luna, grazie e benvenuta! Fammi sapere se sperimenti una di queste ricette 100% vegetali! Molti amici onnivori restano stupiti dal fatto che spesso a livello di gusto non si avverte la differenza rispetto a piatti con derivati animali, come nel caso di questa frolla.. eppure la differenza c’è, e a trarne beneficio saranno gli animali, il Pianeta e anche la nostra salute!
      Un bacione
      Lucy

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  • Erica Di Paolo

    27 ottobre 2014 at 21:42

    Manco da tanto, troppo tempo e mi rendo conto che mi è mancato, con questo, tutto quello che sai trasmettere, la tua ricerca di buono, etico, consapevole, magico. Anche io amo misurarmi con sfide nuove, un po’ per necessità, ma un po’ anche per curiosità, per testardaggine. Mi piace pensare che chi, come non sono io, ha intolleranze al glutine, possa assaporare un piatto gustoso e appagante. Che chi, come non sono io, è intollerante ai latticini, possa trovare certezze in un piatto appagante. Che la scelta di vivere veg non voglia dire ‘privazione’.
    Ti ammiro, ti ammiro molto. E questa frolla, in cui mi riconosco profondamente, è la rova della tua meraviglia.
    Grazie di cuore.

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    • La BalenaVolante

      28 ottobre 2014 at 15:42

      Ciao Erica, grazie!!!!!! Ecco, mi commuovo per la seconda volta in questo post… a questo punto dovrebbe entrare la Carrà 0_o
      In questi giorni mi sto cimentando con degli gnocchi vegani e senza glutine, chi l’avrebbe mai detto… io fino a tre mesi fa no di certo. Poi il mio corpo e gli articoli e libri che ho letto, il confronto con altri che hanno scelto questo percorso, hanno fatto sì che arrivassi a sentire come un fatto naturale eliminare il glutine.
      Grazie a te per le parole, mi incoraggiano moltissimo!
      un bacione grande
      Lucy

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  • giuly_pomodorinoconfit

    3 dicembre 2014 at 21:07

    Ciao Lucia, Questo post è esilarante e tu sei simpaticissima! Queste crostatine sono molto carine e si abbinano perfettamente al tuo servizio da the. Fare tentativi è divertente, hai ragione, ma io ho sempre il problema che poi mi trovo con chili di cibo da smaltire senza aver prodotto niente di sufficientemente soddisfacente e devo mangiare tutto prima di iniziare il tentativo successivo. ahahaha, non so se ridere o piangere, la cintura dei pantaloni nel frattempo inizia a tirare! Ma mi consola a sapere che non sono l’unica! Tanti complimenti per il blog, tornerò presto, anche per sapere come sta la tua frangia nuova! 🙂 Ciao!

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    • La BalenaVolante

      4 dicembre 2014 at 17:05

      Ciao Giuly, grazie, mi ha fatto davvero piacere la tua visita!!
      Moltissime delle ricette che propongo arrivano da esperimenti e tentativi, prove e assaggi.. c’è una ricetta per esempio che mi sta dando parecchio filo da torcere, i gnocchi senza glutine! Sono quasi vicina a gettare la spugna. Ho provato con la farina di mais, riso e patate, poi solo farina di riso e patate.. alla fine mi viene una specie di purè orribile.
      Mi sa che lancerò un appello anche qui sulla balenina!
      Un bacione e a presto!!
      ps. la frangia è senza speranza, credo dovrò aspettare circa 6 mesi perchè ricresca e tornare a una parvenza di decenza!!

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      • Maura

        5 dicembre 2014 at 1:34

        Ciao Lucia,
        se la Balenina chiama, CVSaC risponde, o quasi!
        Forse ti risolvo il problema, la nonna di Marco ha insegnato la sua ricetta di gnocchi di riso a mia suocera e, visto che è una ricetta che passa di suocera in nuora domani gliela chiedo, la veganizzo e te la invio! Un bacione!
        Buona notte!
        Mau

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  • Teresa

    13 dicembre 2014 at 14:20

    ahahhaha, mi hai fatta morire,il fatidico errore della frangia! Io sono riuscita a non cascarci negli ultimi anni, fortunatamente ho una foto di qualche anno fa che tengo come un santino, sembro un panda con una frangia (per rimanere in tema po). Le tue crostatine sono incredibili, vanno via alle mie su una ruota come si dice da noi..
    Spero che la tua casina ora stia meglio, a presto e buone feste!!

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